Torre circolare
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PERCORSO INTERNOpercorso_interno_2.html

La presenza di una torre circolare è molto rara nei monasteri benedettini. Si trova in un punto senza apparente coerenza costruttiva con il restante monastero, in collegamento tra la chiesa e la sala capitolare. Della torre oggi rimane solo il primo vano e il piano terra, coperto con una volta a cupola in calcirudite con un piccolo foro al centro, al quale si accede con una piccola porta che affaccia nel chiostro del monastero. L’altezza complessiva doveva essere di circa 15 m, poiché non esistevano in quel periodo scale che permettessero costruzioni di altezza maggiore; lo spessore della torre è di circa 1,35 m; sono presenti due feritoie quasi allineate su un’asse ovest-est con forma e dimensioni simili a quelle delle aperture della torre di avvistamento. Non abbiamo altre informazioni sulla torre, possiamo supporre che la su edificazione sia precedente al monastero e che intorno avesse un piccolo nucleo abitato.

Su questo argomento sta prendendo forma uno studio condotto dalla dott. Elisa Broccoli nella sua tesi in corso d’opera "L'Impero, Roma e il paesaggio medievale. Da San Rabano a Ravenna: le torri circolari confluenze di culture e poteri (secoli IX-XI)". Questa tesi nasce come studio di una rara tipologia edilizia: la torre circolare. Nei secoli medi e finali del Medioevo strutture di questo tipo sono piuttosto diffuse all'interno di castelli e fortezze, ma nell'Alto Medioevo sono inusuali e presenti in contesti del tutto peculiari. La ricerca si propone quindi di determinarne la diffusione nell'Italia centrale, dal Tirreno all'Adriatico, attraverso l'analisi di un casus studi, la struttura cilindrica presente nel sito di San Rabano, ed il confronto di questo con altri casi regionali ed extra regionali. L'obiettivo sarà quello di interpretare questa torre circolare sia all'interno del contesto di origine sia in un panorama storico-archeologico più ampio, intendendo perciò determinare la funzione originaria della struttura e la sua evoluzione architettonica nel corso dei secoli in questione (anche in rapporto all'intero complesso architettonico dell'Abbazia), cercando di individuare le committenze e/o maestranze che l'hanno prodotta, al fine di far luce sulle strategie di potere nella Maremma medievale.

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