Torre campanaria
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Il campanile a base quadrata, nato successivamente alla chiesa, in un periodo di prosperità per il sistema dei monasteri, si erge con il lato di 6,7 m; lo spessore del muro alla base è di 1,5 m e diminuisce man mano che la torre cresce in altezza.
E’ suddiviso all’esterno in 6 ordini: al primo ordine, sopra l’alta base, c’è un ripiano con quattro monofore; al secondo ordine un ripiano con quattro bifore; al terzo, un ripiano cieco; al quarto, ancora quattro monofore di dimensioni maggiori alle prime; al quinto ordine, un ripiano cieco. La torre termina con una merlatura guelfa, ad oggi completamente rovinata.

Nella base, al di sopra di una risega, si aprono quattro feritoie; a queste se ne aggiunge un’altra sul lato della chiesa costituita da una finestra rettangolare che doveva sporgere sulla copertura della navata centrale.
Ai lati di ciascuna faccia della torre si innalzano due lesene interrotte dalle cornici marcapiano, sorrette a loro volta da medaglioncini marmorei che si ripetono ad ogni piano, salvo che nella parte anteriore alla prima cornice, sorretta da archetti a tutto sesto.

All’interno della torre si accede passando dal vano aggiunto, che oggi ospita un piccolo museo. La canna del campanile è anch’essa a sezione quadrata divisa in tre parti mediante volte poggianti su pennacchi.
La prima volta è raggiungibile mediante una scala in pietra. Questa prima parte riceve luce da feritoie con strombo interno e dalla finestra rettangolare. La scala si interrompe all’altezza della prima volta mediante una porticina che segue la linea curva del pennacchio dal quale nasce in modo da poter servire anch’essa di sostegno alla porta. Il vano che segue è assai più luminoso perché gli corrispondono i due ripiani muniti con le monofore e le bifore; è ricoperto da una seconda volta poggiante su pennacchi angolari in modo da poter lasciare un passaggio per le corde delle campane. Al di sopra nasce il terzo vano illuminato dalle ultime quattro aperture. Anche questo è ricoperto da una volta che costituisce il tetto del campanile.

L’interno del campanile è stato in gran parte ricostruito negli anni settanta.

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